In un tempo parallelo, a quest' ora sarei come molti studenti universitari a preparare una tesi di laurea.
Conoscendomi, avrei scelto un argomento molto complicato, qualcosa di più grande di me.
Forse mi sarei laureata con 110 e lode, o forse no!
Forse lo avrei poi abbandonata all' università come fece con il mio diploma del liceo poco dopo la mia maturità.
Desideravo i saperi, avere dei maestri con la loro passione di insegnare e non esplorare la vita con un pezzo di carta.
La vita ti sorprendi.
La vita è un evolversi di continuo.
La vita è una bella avventura.
A me piace imparare e sono la persona più curiosa che io possa conoscere, fino ad ora.
In un tempo parallelo, non sarei qui.
Sarei stata altrove, lontana dalla mia famiglia, lontana nel veder crescere mio fratello, mia sorella, i miei cugini...
Lontana dalle mie responsabilità di essere una figlia e nipote maggiore, -evitando di collezionare maggior sofferenze nel cuore.
Scappando via lontana dalla mia famiglia, da tutti e da questo posto dove sapevo di non raggiungere il mio obiettivo di diventare una scienziata.
Per l' amore che provo per mia sorella, mio fratello, per la mia famiglia. Ho usato il mio coraggio di restare e dare la possibilità a questo posto di essere il mio insegnante al mio sviluppo di poter raggiungere degli scopi.
In un tempo parallelo sarei stata responsabile solo per me stessa e avrei pensato solo a studiare. Potevo liberarmi del mio passato, andando avanti con la mia di vita, ricominciando in un luogo diverso e nuovo.
Tutto da capo.
Potevo e finalmente solo pensare a studiare, come avrei voluto io, quanto a poter prender cura di me come nessuno era mai riuscita a fare.
Anche qui ho il mio affitto e spese da pagare.
Potevo continuare a studiare, continuando a fare delle nuove conoscenze, vivere una vita normale, come fan tutti.
Avevo fatto una scelta ascoltando mio padre, pensando di essere una figlia maggiore con dei doveri verso la famiglia.
E, perché ho sempre desiderato una famiglia; non avendo ricordi nella mia infanzia di come crescere con mia madre e padre, volevo almeno conoscere quelle sensazioni mancate nella mia infanzia, attraverso mia sorella e mio fratello (a quell' epoca ancora dentro la sua placenta), vedendoli crescere e avere la possibilità di vedere la felicità di mia madre dopo il parto conservando quella sua espressione di felicità. Immaginando; magari era anche così con me quando mi partorì, regalando a me la vita e quell' amore se fossi stata cresciuta accanto a loro(!?!)
Avevo fatto una scelta calcolando il mio livello di forza e coraggio nel mio animo.
Mio padre mi disse quella volta in macchina mentre, mi accompagnava con le mie cose al mio trasferimento a Milano:
" Prova.."
Provai, forse più per gli altri e non per me. Poiché se fossi stata solo per me, sarei altrove da molto tempo. Scappando soprattutto dai brutti ricordi del passato e, brutti pensieri e modi delle persone in questo luogo nella vita.
Avrei voluto andare altrove, sapevo dell' Italia pien di frustrazioni e lentezza, dell' Italia non amante de mondo scientifico, pur essendo stata la culla di molti maestri (come dico io) nella storia.
L' Italia con i suoi mille problemi mai risulti, ma solo andando a peggiorare lasciandoli in eredità ai figli dei figli e così via!
Poi, non c' era solo quello l' obbiettivo nella mia vita, desideravo qualcosa di molto più grande della laurea.
Diventare un giorno una madre, formando la mia di famiglia.
Da quando avevo 17 anni che affronto una paura, rischiare di non poter procreare.
Potevo farmi mettere incinta con una storia, apparentemente amore.
Potevo farmi mettere incinta come mia madre fece con me, non sotto il segno dell' amore.
Potevo semplicemente seguire il consiglio del mio ginecologo di fare un figlio il prima possibile, per risolvere la mia paura e evitare più complicazioni nel corso degli anni.
Non conosceva chi aveva di fronte!
Rinunciai agli studi; ero insoddisfatta per molti cose e non avevo più forza per tutti i miei doveri quanto la forza a sopportare le delusioni nel cuore, - la mia famiglia avevano bisogno del mio sorriso per i loro problemi.
Se faccio una cosa o lo faccio bene, oppure non lo faccio per niente!
Se sapevo pensare agli altri, dovevo pensare anche per il mio bene di salute.
Quando la mia salute non era stata veramente bene, fuori dal mio controllo di consapevolezza. I miei atteggiamenti cambiarono per il mio corpo indebolirsi; fui stata scambiata per una che si drogava, una sotto ricatto dalle violenze sessuale, per una qualsiasi....
Disse "NO" a tutte le domande della psicologa del liceo e psichiatra privata, scambiando a me per una malata di mente, per le mie risposte negative e per la mia infanzia sconosciuta dai miei genitori.
Di conseguenza considerata bugiarda dai miei stessi genitori e insegnanti!
Ero l' unica a conoscere me stessa, ne fui molta delusa!
E quasi essere sverginata da una ginecologa; credeva davvero che fossi incinta!
I medicinali antidepressivi (per far "guarire" la mia mente malata) mi aveva fatto ingrassare molto, da farmi scordare circa un anno della mia vita, - nessuno ha creduto che potessi essere ancora una verginella al liceo, scambiandomi per una bugiarda qualunque!
Sacrificai l' università per mantenere la mia salute il più possibile sana, - non mi fidavo più di nessuno!
Al costo di non essere più mantenuta economicamente da mamma e papà. Allontanando gli stress di avere solo quel "sopporto" economico da loro, scappando dai continui lamenti, facendoti pesare le spese e tasse da pagare, di conseguenza esaltare i brutti ricordi del passato e di quanto la vita facesse schifo.
Trasformai quell' opportunità, di poter vedere finalmente la luce dell' amore di loro, per me, lontano da quelle cose, rimediando al passato cercando di costruire dei nuovi ricordi.
Scappai da molti studenti persi, affrontando strade che convengono, restando imprigionati da quelle mura per continuare ad essere mantenuti dai genitori e per mantenere gli svaghi di notte. Scappai da quel foglio in mano per avere solo come trofeo per accarezzare ogni animo abbattuto e insoddisfatto di ogni studenti dopo la laurea, in crisi alla ricerca di un impiego, perché poi molti di loro sanno di dover fare altro nella vita!
Per fortuna ci sono studenti che riescono a farcela, scappando poi altrove!
Sono la persona più creativa e inventiva che io possa conoscere, potevo ancora farcela.
La famiglia erano felice che io fossi qui, ero felice di vederli crescere, invecchiare e morire per qualcuno.
Ero felice perché mi potevo distrarre a conoscere molte bellezze di questo luogo...
poter distrarre a conoscere molte bellezze di questo luogo.
Poter inventarmi esaltando le bellezze dell' Italia, - conoscendo prima i suoi difetti e dove fossero nascosti.
Potevo lo stesso studiare per conto mio il mondo scientifico e tecnologico in un' altro modo, per me.
Nel frattempo cercai lavori per il mio mantenimento. Impieghi dove potevo imparare qualcosa di nuovo.
Cercai anche di inventarmi per il mio futuro, - non essere poi di peso alle future generazioni.
Contemplai, chiedendo a me stessa sul chi sono. Elencando solo ciò che non vorrei.
Sapendo bene di avere ancora molte cose da imparare, più di ogni altra cosa non sono una che si accontenta di ascoltare e basta...
Iniziai ad avventurarmi!
Come non mi accontentavo a ciò che un libro può trasmetterti; esempio nei libri di storia in cui chiunque avesse il potere, poteva far scrivere la storia che desiderava.
Come Napoleone Bonaparte a farsi ritrarre più bello. Come ora con i photoshop per nascondere ogni difetto.
In un tempo parallelo, potevo essere un medico degli animali e della natura.
Proteggere la natura e la vita degli animali (selvatici).
Sono sopravvissuta nella giungla. Un individuo fa ciò che nella vita è più portata a fare, dicono!
Le formiche e ragni mi hanno insegnato molto, sono stata cullata dagli alberi mostrando a me conoscenze superiori e i valori per il rispetto della vita e della morte.
La natura era il mio rifugio preferito, come ora.
Fece il mio modo di non buttare i miei sacrifici, sfruttando le mie sofferenze per continuare a lottare.
Dicono che sia molto coraggiosa e forte, pur non conoscendo la storia del mio passato e pur non conoscendomi del tutto.
Elencai tutte le mie capacità e di tutto ciò che ero disposta a imparare: TUTTO!
(Perché dovevo fermarmi in ciò che ero più brava a fare; cioè mangiare dolci, arrampicarmi sugli alberi con la gonna e parlare con gli animali?)
A modo mio. poiché nessuno riusciva a superare la mia maestra preferita, la natura.
Fece il modo di non deludere lei per come mi aveva cresciuta, per affrontare il mio avvenire, in questa vita.
La natura è natura.
Gli animali sono animali - non smettono mai di sorprendermi.
Ma, gli esseri umani?
Anche io lo sono ma...
Non volevo rinunciare ad imparare, volevo non arrender per questo posto... non volevo arrendere e basta, - finché il mio corpo e spirito stesso mi lo avrebbero permesso.
E, finché l' amore non mi avrebbe trovata.
Volevo cambiare l' eredità del mio passato quanto a volere fare qualcosa per poter vedere un cambiamento qui, - per poter avere il mio terreno fertile dove farmi crescere e costruirmi mettendo le mie radici ed essere di ispirazione per qualcuno, come lo sono io per me stessa.
E, come piace a me incontrar chi sa essere tale.
Non ho avuto paura di crescere lontano dai genitori da bambina, sapendo che stessero lavorando per un mio domani migliore(!?!)
Non ebbi paura nella foresta, di conseguenza di affrontare i difetti degli esseri umani, della fame, della povertà, di cambiar casa di continuo, di fare esperienze più grande quando ero appena e solo una bambina.
Volevo riuscire a ricordare ogni avventura della mia infanzia per poter raccontare ai miei genitori chi fossi stata durante la loro assenza, - prendevo già cura della mia mente!
Iniziando così a conoscere cosa sia il sacrificio per poter ottenere delle cose.
Sacrificai sin da piccola il poter studiare in modo normale come i bambini dovrebbero solo fare.
Quella bambina, era sopravvissuta nella giungla, da tante sventure, con la morte sempre di fianco. Così come ricordare la mia nascita, festeggiandolo con un morto quando compiei i miei 10 anni.
Fa niente, non ero la solita a festeggiarlo. Non sapevo perché si festeggiasse la propria nascita, finché questo anno un lui non lo ha resa la cosa più bella del mondo.
Anche io volevo la mia tesi laurea!
Per circa 1 mese e mezzo, questa estate, ho (anche) scritto.
Volevo studiare gli esseri umani; al di sopra di tutto di me, qui in Italia, nel mondo.
Capire i motivi per cui questo bel paese va così male, - dell' Italia, un pezzo di terreno su questa pianeta terra, presa in prestito, di cui TUTTI ne sono responsabile!
Sono stata un' allieva della foresta, mostrandomi i pericoli e come sopravvivere.
Quanto come non volevo essere una solita selvaggia e ribelle, come hanno sempre insegnato nella storia formando male certi modi di pensare delle persone in questo mondo, desiderando essere felice lo stesso.
La natura e gli animali selvatici sono stati bravi, insegnandomi a come osservare e come poter pensare nelle cose: con "scioltezza strategica".
Non volevo fuggire dall' Italia; se avrei avuto il coraggio di scappare per cambiarmi perché non avrei potuto fare qui quel cambiamento!?!
C' era inoltre, qualcosa dentro me a trattenermi per continuare a lottare, - sapevo di scoprirlo strada facendo.
L' amore dovrebbe rendere felice chiunque. L' amore dovrebbe facilitare ogni cosa.
Come non mi piace essere paragonata a qualunque essere umano, il mio amore non avrebbe vissuto serenamente senza aver sconfitto delle cose dentro me, soprattutto la mia malfidenza.
Quando fece un incidente per esperimentare uno dei modi di vivere delle persone egoisti di questo luogo, la morte mi mostrò per la quale io dovevo continuare a vivere, mostrando chi mi amava davvero in questa vita (non era Dio!).
E di continuare a lottare per il bene del mio futuro e per quelli che mi stavano dietro!
In un tempo parallelo, non avrei conosciuto l' amore.
Qui sì!
E dal momento che, non avevo più l'entusiasmo nel regalare il mio sorriso considerato tanto speciale, anche in una semplice compagnia del mio fratellino, dei miei cugini o di chiunque mi lo chieda a comando..
Non riuscivo più a sorridere, sopportando degli esseri umani insegnarmi cosa sia il male e il bene quando nessuno ha il coraggio di fare veramente il bene per questo paese o almeno per la loro di vita!
O, semplicemente buttare un pezzo di carta negli appositi cestini in modo civili.
Sono io quella, cresciuta nella giungla, a fare la selvaggia ignorante!
Ed io sorrido prima per me, mi piaccio, quanto sorridere alla vita, - se faccio una cosa è perché mi piace farlo, non perché devo!
Il mio animo forte e coraggioso si stava ammalando dalle troppe delusioni (dall' eredità di debito e problemi creati dalla storia e degli esseri umani che mi stanno davanti), - non mi piace ammalarmi, è una perdita di tempo!
Mi piace vivere!
Non mi piace lamentarmi quanto essere costretta a farlo, - potrei smisurare ancora di più le persone che mi hanno sempre condannata per essere così come mi hanno sempre vista/conosciuta.
Mi piace vedere le persone felici, negli occhi.
Vedo ancora un sacco di esseri umani sorridere, postando mille foto sui socials.
Osservai quei sorrisi questa estate, essendo in molti in vacanza come piacevano, dovevano essere per forza felici; non mi hanno trasmesso nessun emozione.
Ero delusa, non trovando in loro conforto.
Purtroppo questa città, questa regione, questa nazione, questa pianeta terra non dipende solo dalla mia forza e coraggio. Come il mio stesso appartamento non dipende la sua sopravvivenza solo da me, - se i soldi circolano male (più per il male), fa sì che le bollette aumentano conservati nel mio cassetto. Facendo me risultare irresponsabile e forse condannata di essere davvero una qualunque.
Amo essere indipendente e essere responsabile, mi piaccio di più!
Io che rifiuto una semplice medicina per il mal di testa. Io che rifiuto di approfittare di prendere soldi dalle assicurazioni, dalle mie sventure, - sapendo di dover derubare ai cittadini ancora messi peggio di me.
Io che ho rischiato la vita stessa dando il mio disgusto per alcuni italiani, così come a degli stessi immigrati,- sempre di razza umana!
Dando il mio continuo disgusto a delle persone complici della "mafia"- perché in molti hanno oramai rubato il lavoro da mafiosi, pensa te!
Finché potevo, volevo conoscere ogni pericolo per cercare di prevenire malattie/problemi nel mio futuro per non poi, trasmettere a delle generazioni future, - sono io il primo medico di me stessa.
Era arrivato il momento di preparare anche io la mia tesi, era arrivato il tempo per lottare veramente per me, per lui, per il mio di futuro!
Cercando la serenità molto più di prima...
Non mi mancava più nulla, se non il coraggio di scrivere, - Ops! Non sono una scrittrice ne una giornalista!
Sono stata ladra di ignoranza, sono stata ladra di conoscenza, - era tempo di restituirli!
Per sapere bisogna essere entrambi; ignoranti e sapere(molte cose), - per poter riuscire a guardare in diversi punti di vista.
Sono stata ladra come tutte le persone che abitano in questo bel paese, - ladra a modo mio, però!
Fuorché i bambini, animali e natura, di cui sono stanca dei molti esseri umani usarli come strumenti per dei secondi fini!
Mi sono messa nei panni di molti, ho guardato negli occhi chi mi stava portando alla morte, ho guardato negli occhi chi pretendeva di voler rispetto etc.
Sono stati tutti accontentati!
In tutto proteggendo i miei principi, - nascere con il viso angelico, poteva essere più un peso, dovevo imparare a riconoscere e anticipare ogni "necessità" del prossimo nei miei confronti.
Sono riuscita a vivere molte vite, finché qualcuno non è riuscito a catturare il mio cuore...
Questo è solo una breve prefazione della mia tesi di laurea se nonché la storia della mia vita.
Molti di voi hanno avuto la possibilità di conoscermi, saranno in questo sorpresi.
Come alcuni di voi saranno pien domande; ove nasce la curiosità, nasce il sapere per dare il giusto giustizio nelle cose.
Non sono una scrittrice, sono una dislessica con i suoi difetti ortografici.
Amante dei libri di tipo saggistica scientifica, creando in me un' altra specie di dislessia.
Ma, la fonte della mia dislessia principale che incontrai lungo il mio percorso di crescita, sono i linguaggi assai composti dalle parolacce.
Mi sperimentai anche da quel punto di vista.
Innanzitutto, quando vorrei far sparire per magia delle persone ferire i miei principi morale della mia vita. Lo trovai uno strumento comunque utile!
E lo puoi imparare ovunque, anche al interno del parlamento, in chiesa, sotto casa, in tv, ovunque!
Che spazzature mentali, come virus nei pc!
Non voglio più spazzature mentali, è già stressante dover fare lo slalom nelle spazzature e nelle merde sui marciapiedi a causa dei padroni incapaci a tener un innocente cane da compagnia!
Tutti sono responsabile delle spazzature in giro, solo dopo l'Amsa.
Poi, è sempre facile lamentarsi per le tasse sulle immondizie!
Questi indisciplinati, viziati e pigri esseri umani!
Non sarà un libro pesante come i miei libri di lettura, - avendo conosciuto molti modi di pensare di ognuna di voi...
Ho accettato e perdonato il mio passato non facendomi crescere male, anzi!
Ora vorrei essere solo una cosa, cercare subito un nuovo impiego per esempio, per pagarmi le mie bollette senza stressarmi a perdere tempo a lamentarmi per i ritardi di ricevere le mie ricompense.
"L' Italia è in crisi", "l'Italia è così"..... cit. da ognuna di voi!
Chi è l'Italia? Come mai non reagisce, non si lamenta come tutte le persone ad ogni angolo di questo paese?
Dovrà pur sfogarsi, poverina!
Come mai questa Italia non cambia?!
Come noi esseri umani che cambiamo mutande tutti i giorni, per evitare infezioni ed essere più profumati per noi stessi?!
Una sana influenza nelle cose è già una grande eredità, oltre a poter osservare un po' di persone con un principio profondo nel vivere in ognuna di noi.
Vorrei essere solo una cosa adesso, e cosa c'è oltre ogni saperi?!
L' unica cosa non ancora vissuta da quando iniziai ad urlare al mondo il mio primo pianto!
Sarebbe un altro bel romanzo da scrivere...
Vedremmo. Ne meriterebbe comunque.
Era arrivato il momento, di scrivermi non da persona arrabbiata come nei miei diari, ma da una ragazza innamorata.
Ho sempre voluto sorridere di fronte a voi, alla vita con grande passione.
Vorrei continuare a farlo, per farlo dovevo per forza rinascere.
Per rinascere avevo bisogno di un miracolo...
Non mi piacciono i romanzi, e l' altro ieri ho finito di scrivere il mio primo romanzo della mia vita.
Come sono stata meno spontanea e più deliberata, ho provveduto a non trattenermi nel scrivere la mia storia.
Quando mi sono accorta di essere veramente stanca, mi domandai il perché ho smesso di sorprendermi anche per conto mio?
Sapevo fare tante cose e avere la voglia di imparare nuove cose.
Le mie emozioni si stavano spegnendo, ed io senza emozione, sono niente e non so fare niente!
Li cercai nella natura, trovando solo preoccupazioni come ho io nel mio animo.
Li cercai in qualche eventuali nuove destinazioni, trovando solo la voglia di non voler partire.
Cercai appunto nelle vostre espressioni felici in milioni di foto delle vostre vacanze, niente!
Cercai nella mia famiglia, ma in qualche modo mi facevano ricordare solo dei brutti ricordi.
Trovando ancora la tristezza poi, nelle espressioni della mia nonna nella perdita del nonno dopo oramai quasi due anni.
Evitandoli oramai da mesi, solo con la voglia di vedere solo me stessa, e lui.
Cercai nella mia lotta per fare qualcosa ai giovani, ma hanno troppa paura.
E anche io dovevo aiutare e pensare solo a me, riprendendo il calore delle mie emozioni.
Solo una persona riusciva a mantenermi in piedi dormendo 5/6 ore ogni due giorni, mangiando il minimo necessario, trovandoli una perdita di tempo.
Volevo subito star bene, per me e per riprendermi le mie emozioni per lui.
Stavo lottando di nuovo, sta volta per amore.
Dando a me la forza di non giustificare più ogni cosa, dicendo a me stessa " non lo hanno fatto apposta", "non lo pensavano davvero", "non mi conoscevano".
Faccio ciò che mi piace fare.
Tutti rispettano talmente la vita vivendo felici e contenti in questa Italia danzando armoniosamente nella vita.
Voglio fare la ribelle, scrivendo la storia della mia vita.
La mia autobiografia.
Sta volta non voglio più essere responsabile, non trattenermi più, aspettando che mi passino nuovi morti di fronte pur di cercare di non ferire nessuno. Quando l' unica persona di cui non vorrei mai ferire sta in fondo al sentiero aspettando solo me, con il mio futuro.
Voglio essere maleducata, non ascoltare più chiunque sbattendo porte alle persone.
Le future generazioni avranno nuovi problemi, non desidero nemmeno la pensione. Vorrei che i giovani di domani possano volare oltre il cielo, non fare ombra alla loro crescita.
Nella natura anche un albero anziano impara a come lasciare spazio ad un albero giovane, farlo crescer sotto la luce solare per evolversi.
Oppure, come nel regno degli animali: un elefante morente o malato abbandona il suo gruppo/famiglia per non rallentare la sopravvivenza del suo branco.
Dovevo rinascere per non essere un peso per me - non mi piace ammalarmi- volevo tenere l' unico emozione che mi teneva ancora in piedi.
L' unico emozione che riusciva a farmi fermare il tempo e trovare la stessa armonia, trovata solo nella natura. Ma, senza dimenticare chi fossi stata prima di lui, scrivendomi.
Dando così più spazio nel mio cuore, facendo un po' di pulizia dalle troppe spazzature conservati con il tempo.
So di non sapere, per questo vorrei crescere per maturare e imparare.
E, mi piace essere chiamata una "signora", un segno galante per mostrar rispetto di un prossimo.
Una volta, farsi chiamare "signora" era una cosa importante, ora odiati diffamando al aggressore di orgoglio, un essere maleducato.
Come ho sorriso alla vita con passione, vorrei vivere l' amore con grande passione.
Non voglio essere più ladra, non mi sapete neanche più sorprendere.
Ed è la sensazione più brutta nella vita.
Io che mi immagino a 70 anni nonna, ancora giocar come una bambina ballar su un prato mentre delle macchine volanti danzan nel ciel, ballar come una pazza pulendo casa mia e saper ancora fare l' amore con il mio lui (l' età è solo un' insieme di numeri).
Rubando il lavoro di uno scrittore, non sapevo se fossi stata in grado di farlo , - sono curiosa dovevo verificare la mia teoria, conoscere la verità.
Conoscere nuovi miei difetti per poter essere corretta e migliorare.
Quindi, scusate se vi ho fatto perder un po' di tempo nel leggere una breve prefazione/annuncio a modo mio, iniziando a esporre promuovendomi attivamente, per il mio libro (ancora vagabonda alla ricerca di una casa editrice).
Con il titolo; "Pandora, nata nel fango".
La natura è pura bellezza, la sua crudeltà è pura verità.
M.C.K.(KEY)
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