martedì 23 febbraio 2016

Non voglio rinunciare al mio essere, non voglio rinunciare all' amore.

Diffido sempre delle persone privo di ogni decisione.
Diffido sempre delle persone privo di ogni osservazione, nascondendoli a degli infiniti domande
per arrivare a qualche interessi nuovi o in comune, per poter apparire interessati o interessanti.

Diffido sempre a chi cerca di nascondere i difetti suoi o nelle certe situazioni nel persuaderti.


Diffido sempre a chi cerca la perfezione nei primi mesi, ignorando delle sue “magie” iniziali, che è la cosa più normale che si possa succedere.


Diffido sempre a chi cerca la stessa situazione/posizione piacevole del precedente, non importa se è nel fare l'amore o da una piacevole passeggiata.


Diffido sempre chi non ha fiducia di prevenire i problemi banali.

Per me significa che non ha capacità e sicurezza nel curare e coraggio nell'affrontare per le cose più gravi.

Diffido sempre a chi gioca ad essere cieco sui spazi di ognuno.


Diffido sempre chi cerca solo la felicità nella serenità nelle belle giornate e non nel coraggio in cui si potrebbero affrontare le brutte giornate, sotto la pioggia.


Sono una persona che si annoia facilmente.

Amo la semplicità ma non la banalità.
Mi piace osservare e imparare.
Vorrei una vita piena di semplicità ma non ferma dalla banalità.
Vorrei imparare sempre per il resto dei miei giorni.
Sono nata libera, piena di curiosità verso la vita prima ancora dagli altri. 


Dalle mie osservazioni e iniziativi scoprire le persone, i suoi gusti, farmi sorprendere da ciò che potrebbe risultare dalle cose in comune o far nascere scoprendo nuove cose insieme.
Con una grande pazienza attendere e comprendere.
Non far mancare attenzione e farmi sorprendere da me stessa, di conseguenza da lui.
Nella mia esistenza fino ad ora non mi sono ancora arresa e soprattutto le mie fondamenta e principi sulla vita non sono basate sulle cose cattivi.
E non permetto a nessuno che delle base cattivi possano inquinare la persona che io ho scelto e cerco di esistere.  

Ho più paura per una relazione abitudinaria , dove è fatta di calma, troppa calma perché si finisce sempre a fare gli stessi interessi e stessi posizioni nel fare l'amore.


Ci sono momenti fatte di cose comune e di cose nel “dolce far niente” ma non banalità.


Ho più paura per una relazione piatta, dove ognuno cerca di persuadersi a vicenda finendo a vivere mettendo da parte i caratteri di ognuno.

Costruendo così in modo automatico la gabbia di cristallo verso la vita stessa.
Finendo magari a non avere più la complicità nel dormire e conversare davanti ad una tazza di caffè con il passare degli anni.

Ho più paura nel ricevere troppi regali o esaudire dei probabile capricci. 

Per me è un segno di debolezza caratteriale e di conseguenza in me nascere delle debolezze.
Sono ancora in fase di sperimentazione e fortificazione della mia persona, giacché attenzioni di certe genere possano nascondere le mie capacità acquisiti, e possano essere un pericolo da farmi mettere da parte ciò che vorrei costruire e che possa ancora aggiungere nel mio carattere, nella mia esistenza.

Mi piace sorprendere ed essere sorpresa da me stessa, se i doni che mi fanno lo faranno con grande piacere dimenticando del gesto, per me è un dono di nobiltà e coraggio senza metterlo fuori nei suoi momenti di insicurezza, risultando un rinfacciamento.

E soprattutto non importa quanti anni possano passare, ognuno non si baseranno solo a darsi a vicenda ma saranno sempre in continua ricerca di entrambi, della propria persona negli occhi dell'altro.
Diventando così una cosa sola dove poi rispecchiarsi, non importa se la vecchiaia li faranno diventare ciechi.

Sperimento sempre me stessa nell' evoluzione della vita, portando nella mia conoscenza l'antico vivere.

Mi piace sentire la vita in tutte le sue sfumature ed esserci con le mie emozioni.
Quanta difficoltà e difetti in essa debba affrontare.
Ho molto più paura di uno che cerca di sapere tutto di te e subito, come quando si ha fame senza gustare e senza piacere nel scoprire con i suoi sensi ogni sapore degli ingredienti.

Ho molta paura di uno che non sa battere per i suoi spazi e dei suoi interessi personali.

Per me significa insicurezza e privo di ogni carattere, e finirà a non conoscere, comprendere e lottare di conseguenza per i miei spazi e interessi personali.
Non sentire di conseguenza la sua volontà di lottare per l'amore. 

Ho paura a star con qualcuno che invece di conoscerti attraverso la vita stessa, li possa bloccare con mille domande privando alla capacità e alla bellezza nel crescere insieme, affrontando con coraggio le sorprese della vita stessa. 

Di conseguenza risultare impazienti nell'attendere.

Ho paura di uno privo di ogni curiosità con l'infinità della vita possa donarci e si basa dalle cose banali, privo di ogni profondità della vita esistenziale.


Ho paura di uno che non sa farsi rispettare dagli altri, battere per i suoi pensieri, interessi e soprattutto farsi rispettare da se stesso. 

Non mi sentirei sicura.

Ho paura di uno che non sa aiutare il prossimo con le sue forze delle mani.

Per me significa non riuscire ad aiutare se stesso con le sue stesse forze.

Ho paura di uno che ti mostra subito nel mondo senza godere della tua presenza, senza viverti prima in privato, riservare qualcosa per entrambi. Per me significa presuntuosità, risultando di voler dimostrare qualcosa prima agli altri e non rinforzare la base di un rapporto per se stesso, di conseguenza per me.


Ho più paura a star con qualcuno e sentirmi sola che, essere da sola ma trovare in me molti interessi di 10 persone messi insieme.


Vorrei un aggiunta in più, vivere con qualcuno ma non voglio vivere per qualcuno e non voglio che lui viva per me.

Vorrei che sia in grado di osservare la mia persona, prima di lui, e lui prima di me per avere solo un cuore.
 
Avere una persona con cui donare amore, essere amata, crescere con qualcuno e sentire la vita completa nella sua profonda essenza.


Ho paura di uno che ti dà in base a delle informazioni che lui riesce ad ottenere e non in base al suo sperimentare se stesso, trovando in lui stesso  me.


Non voglio la banalità, ma quando si è sotto il cielo dell' amore ogni cosa si ferma illuminati sotto le stelle oltre l' universo in continuazione rotazione. 

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